Ho intervistato Antonio Gangi, scout da una vita, coordinatore senior e formatore della Sezione di Crotone, Consigliere Nazionale e, da non dimenticare, direttore responsabile di Scautismo, organo ufficiale del CNGEI.

“Sono diventato direttore responsabile perché nella vita, oltre lo Scout, faccio il giornalista, e anche la nostra rivista associativa, pur essendo atipica, perché non esce in edicola ma arriva solo ai soci, ha la necessità legale di avere un direttore responsabile iscritto all’Ordine Dei Giornalisti. Collaboro alla rivista dagli anni ‘90, quando mandavo i pezzi per conto del Settore Senior, quindi conoscevo già le dinamiche della redazione; è un po’ il mio lavoro, ma quando è per lo scautismo non si fa mai “per lavoro”: forse per questo ci si impegna anche di più.”

Come lavora la rivista ufficiale di un’associazione come la nostra? Per quanto “atipica” Scautismo arriva da decenni a tutti membri, grandi e piccoli, ed è una ritualità quindi molto nota nell’ambiente dello scautismo laico.

“Di fatto negli anni non è mai esistita una vera e propria redazione: si parla sempre di volontari senza un luogo fisico in cui lavorare ma che da anni collaborano con i mezzi che nel periodo della quarantena abbiamo tutti usato tanto spesso. Ultimamente ho creato una redazione stabile con un delegato per ogni branca e settore della nostra associazione. Dal numero che sta per uscire, inoltre, ci sarà almeno un articolo della redazione. Le ragazze che lavorano con me sono bravissime e molto competenti, ma il progetto rimane all’insegna del volontariato. 

Stanno inoltre aumentando gli articoli inviati dai ragazzi, anche durante il periodo di quarantena! Altro regalo inaspettato sono le email di ringraziamento o di complimenti che arrivano che fanno davvero tanto piacere.”


Scautismo ha sessantadue anni di vita, ma prima ancora esisteva Sii Preparato, mi ha spiegato Antonio, nata nel CNGEI nei primi del ‘900: quando si è evoluta in Scautismo, è diventata un organo ufficiale del CNGEI, un giornale che riporta le posizioni ufficiali dell’organizzazione, un foglio di collegamento tra tutti i soci. 

La rivista continua ad essere stampata e mandata, nonostante il costo elevato che il cartaceo prevede. Sappiamo dalla nostra Legge Scout che l’esploratore è, tra le tante cose, economo; ma l’emozione che si prova nel ricevere a casa e sfogliare tra le mani la propria copia di Scautismo è troppo preziosa per pensare di sostituire completamente il fascino del cartaceo con la comodità del digitale. 

Confermo, infatti, che ciò che provai nel 2014 nel ricevere la mia primissima copia di Scautismo fu indescrivibile. E ancora più euforica fu la reazione quando lessi sulle pagine del numero seguente il mio primo articolo pubblicato su una rivista nazionale. Avevo dodici anni, ma questa collezione di ricordi è ancora in grado di suscitare piacevolissimi salti nel tempo, come ribadisce Antonio, collezionista, appunto, di riviste scout.

Galatea

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