Mala tempora currunt. Là fuori, da qualche parte, c’è un nemico invisibile. Se non al microscopio. Ci tiene lontani. Tutto sospeso, se non fattibile da casa. Le scuole si adattano alle lezioni online, chi può lavora da casa. Per molti un problema vero, tanti mestieri richiedono un luogo fisico per essere portati avanti. Le misure di distanziamento sociale hanno colpito duro tutto ciò che non è essenziale.

Sport, svago, tempo libero. Ed ovviamente il volontariato come il nostro. Non possiamo stare insieme, niente riunioni, uscite hike, cacce. Niente Consiglio di Gruppo fino a mezzanotte e oltre che il giorno dopo poi ci si alza tipo zombie. Niente riunione in tana. Il rifugio urbano alla stazione di Pavona è chiuso, non ci sono rover che sciamano. I gridi di pattuglia non rimbalzano tra le mura della sede. Akela caccia da solo. In giro ci sono solo persone che fanno la spesa o che vanno a lavorare. Tutte indossano una mascherina, a difendersi dal questo invasore inatteso.

Noi scout abbiamo però una mascherina speciale, la usiamo da sempre e ci difende da tanti virus. La portiamo al collo, senza siamo come indifesi. Ci difende dall’intolleranza, dalla pigrizia e dalla mancanza di serenità. E allora – siamo anche laboriosi! – usiamo la tecnologia e la creatività per continuare il nostro viaggio in questa Verde Avventura.  Facciamo la pizza insieme, in ogni casa, in ogni momento. Sessanta famiglie impastano, condiscono e infornano – e infine mangiano – la pizza di Gruppo. Video e foto mostrano i ragazzi e i loro capi unità, impegnati e sorridenti. Pizze per tutti gusti, con farine varie e condite di allegria e sudore. Era buonissima! Le riunioni continuano, Zoom Skype Meet Whatsapp, tecnologia non ti temo! Giochi online e ScoutTest per competere sulle proprie competenze… io sono imbattibile nell’orientamento ma santa pazienza a distanza di tanti anni continuo ad essere un pessimo pioniere. Akela e Bigio sentono i lupetti via WhatsApp, i Rover il venerdì sera fanno videoriunione, la Carta di Compagnia non aspetta. Gli esploratori tra riunioni di pattuglia e proposte dei capi unità sono continuamente online, insieme.

Mi piace pensare che quando tutto ciò sarà finito – perchè finirà, ne saremo presto fuori – potremo pensare a questo periodo come a qualcosa che ci ha forzato ad usare strumenti nuovi senza cambiare il senso di appartenenza ai nostri valori. Indossiamo la mascherina a coprire naso e bocca quando siamo fuori, proteggiamoci dal virus. E continuiamo ad indossare la mascherina colorata attorno al collo, ci protegge da tutti gli altri virus e ci aiuta ad essere noi stessi al meglio delle nostre capacità. Che è questa la vera essenza dell’ e-scout al tempo del Coronavirus: fare del proprio meglio, farlo insieme, anche se distanti. Ed è questo che cambierà il mondo, in meglio.

Carlo

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