Il primo numero di “Impeesa, bollettino di attività scout” uscì nel Febbraio del 2016. Nacque come progetto per una specialità e coinvolse tutto il reparto. Ricordo il giorno in cui decidemmo il nome votando tra una serie di proposte uscite nel corso di una riunione di reparto. Alla fine la scelta cadde su Impeesa, il lupo che non dorme mai, il soprannome dato a Baden Powell dagli Zulù africani per il suo coraggio, le sue doti di grande esploratore e la straordinaria capacità nel seguire le tracce. Al nome “Impeesa” si aggiunse la specifica “Bollettino di attività scout” proprio a voler rimarcare lo scopo del giornalino di diffondere verso l’interno e verso l’esterno le nostre attività.

Anche il formato scelto era particolare: un A3 diviso a metà a formare un A4 e successivamente piegato ancora per divenire un A5 da inserire nel quaderno di caccia. Una struttura che obbligava il lettore a spiegare e a  roteare il giornalino tra le mani mano mano che ci si addentrava nella lettura degli articoli interni. Sicuramente un formato “alternativo” che limitava però il numero degli articoli da inserire. Col tempo Impeesa è passato dalla gestione del solo reparto, alla gestione di gruppo con l’inserimento di contributi provenienti da tutti. Oggi siamo qui ad inaugurare una nuova veste grafica di Impeesa, più moderna, più “matura”. In questo periodo particolare in cui tutti siamo costretti a casa al fine di limitare il diffondersi del Coronavirus, ci siamo chiesti come poter fare arrivare Impeesa a tutti. Ci siamo quindi trovati davanti alla necessità di cambiare il formato per renderlo più facilmente distribuibile e di più facile lettura anche attraverso supporti digitali. Abbiamo affidato alla nuova redazione formata da ragazzi del reparto e della compagnia la cura degli articoli e delle grafiche del nuovo Impeesa. Ci auguriamo che Impeesa diventi un giornalino atteso da tutti: dai fratellini del branco ai Rovers della Compagnia. Abbiamo tante idee: dalla rubrica di Chill per i lupetti, alle attività di art attack o facili ricette da fare a casa tra una lezione in videoconferenza e una riunione virtuale di branco reparto o compagnia. Aspettando i vostri contributi, vi auguriamo buona lettura! 

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